Circa 16mila malati psichiatrici ospitati in 1370 strutture residenziali. Pazienti con vissuti mentali gravi con età fra i 40 e i 59 anni, il 63% dei quali non è mai stato in precedenza in un ospedale psichiatrico. Lo ha rilevato il primo censimento nazionale sulle strutture residenziali psichiatriche realizzato dall'Istituto superiore di Sanità. Le 1370 strutture hanno una capienza complessiva di 17mila posti letto parimediamente 12 per ogni singola struttura. Tre quarti di queste erogano assistenza 24 ore su 24. Il 78% è finanziato dal Servizio sanitario nazionale, il 10% da enti locali, il 10% da finanziamenti misti; solo il 2% vive per pazienti paganti. Basso il turn over che si rileva in queste strutture: nel 1999, un terzo non ha dismesso alcun paziente, un altro terzo solo due, un terzo più di due pazienti. Se rimarrà un turn over così basso e il numero dei malati mentali tenderà ad aumentare, sarà necessaria un'estensione delle strutture. E a Bergamo? Chiuso definitivamente l'ex-ospedale psichiatrico di via Borgo Palazzo alla fine del '99, l'assistenza al disagio psichico è stata riorganizzata, secondo le indicazioni regionali, nella cura ospedaliera per le fasi acute, mentre per le lungodegenze e i soggetti cronici si è ricorso a case protette. La legge regionale prevede un posto letto ogni 10mila persone per gli acuti e uno ogni 4mila per la cronicità. Cento (anche se è difficile compiere delle stime precise) i posti letto che servirebbero in ospedale, 250 quelli in difetto nei centri residenziali. La Bergamasca è suddivisa in tre Dipartimenti di salute mentale, facenti capo agli Ospedali Riuniti di Bergamo, all'Ospedale Bolognini di Seriate e a quello di Treviglio. Gli Ospedali Riuniti di Bergamo hanno predisposto due unità operative per gli acuti, due ambulatori (in via Paleocapa e in via Tito Livio) e un centro diurno nell'ex Ospedale neuropsichiatrico di Borgo Palazzo. La residenzialità è invece affidata a 6 appartamenti e a una comunità psichiatrica, la «Parsifal» di Calcinate. Per i posti non coperti ci si rivolge al privato sociale: la «Fondazione Bosis» e il «Il Sol.Co.», che hanno riassorbito gli ospiti dell'ex-Onp. L'azienda ospedaliera di Seriate, oltre al dipartimento interno per le fasi acute ha in funzione due centri riabilitativi terapeutici (Sarnico e Piario), una comunità protetta ad Alzano, 3 centri diurni (Trescore, Nembro e Lovere), 3 ambulatori (Sarnico, Gazzaniga e Lovere) e altrettanti centri psicosociali (Trescore, Nembro e Piario). A Treviglio, sono operativi un centro psico-sociale (Bonate Sotto), un centro residenziale terapia e riabilitazione (Zogno), due centri diurni (Bonate Sotto e a Romano di Lombardia), 7 ambulatori (Zogno, Villa d'Almè, Ponte S. Pietro, Bonate Sotto, Caravaggio, Osio Sotto, Romano di Lombardia), oltre naturalmente al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell'ospedale di Treviglio.
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